mercoledì 3 dicembre 2014

....i giorni bui....

.....e poi ci sono quei giorni che sapevi benissimo che sarebbero arrivati ma il tuo cervello, per non farti ammattire, ti dice che non arriveranno...
Stanno arrivando i giorni delle feste di Natale, gli stessi giorni che lo scorso anno mi hanno regalato emozioni indimenticabili, avendo appena scoperto la mia gravidanza...
Sta arrivando il 6 gennaio che quest'anno non sarà solo il giorno della befana ma anche il giorno del battesimo del figlio di mia cugina.... Quell'esserino nato a metà agosto e che doveva nascere due giorni prima del mio Alessio se fosse arrivato a termine....
e noi, ovviamente, siamo stati invitati.... mia cugina mi ha detto che mi capisce se non ci andiamo ma che lei non ha voluto escluderci a prescindere....
io, da quando mi è arrivato il messaggio, continuo a piangere e ad avere le lacrime agli occhi....
Io ne devo ancora parlare a quattr'occhi con mio marito ma come posso andarci? Oltre che per il fatto che piangerei tutto il tempo perché pensavo che avremmo fatto il battesimo assieme ai due cuginetti e invece uno manca all'appello, anche per le occhiate, i mormorii che accompagnerebbero le nostre mosse.... "Guarda lei è quella che l'ha perso", "Com'è forte e coraggiosa ad essere venuta", "Chissà come si sente ora"......
Vorrei evitare anche le frasi di circostanza "beh, andrà meglio la prossima volta", "E' in un posto migliore", "Sei forte, hai superato tutto", "Ora hai un angelo speciale che ti protegge"...

Tutto questo accade poi in un giorno che già non sei in forma di tuo, il giorno in cui odi tutto e tutti, il giorno in cui vorresti sparire ed eclissarti dalla faccia della terra, il giorno in cui mediti di nasconderti in un luogo nascosto e riapparire solo a festività concluse....
Il classico giorno di merda, no?

E menomale che siamo solamente a metà giornata..... Speriamo passi alla svelta perché oggi io veramente non ce la faccio proprio più....

.....come vorrei sparire.....

lunedì 17 novembre 2014

Lettera aperta numero 2

Cari cugini di mio marito,
Voi che ci dite ogni momento quanto ci volete bene, quanto ci siete vicini, voi che portate i fiori sulla tomba del mio cucciolo, voi che volevate mettere un carillon nella piccola bara bianca di mio figlio, voi che ci osannate perché "voi sì che siete forti".... vi siete autoinvitati da mia suocera per festeggiare la vigilia di Natale.
Questo doveva essere il primo Natale di Alessio, avrebbe dovuto avere quattro mesi e i regali avrebbero dovuto essere tutti per lui.... Invece sono più di sei mesi che lui è volato in cielo...
Questo Natale sarà per ovvie ragioni diverso perché il dolore per il vuoto lasciato è maggiore della felicità che uno a Natale prova....
Voi cosa fate quest'anno? PRO-PRIO quest'anno?
Tu cugina chiami mia suocera e le fai il bel discorsetto "Zia sai, è da tanto che non passiamo un Natale tutti insieme... che ne dici se io, marito e i gemellini con mia mamma e papà passiamo là vigilia lì da te?"
Cosa poteva rispondere mia suocera? "Se ognuno fa qualcosa e lo porta.... Perché no? Io non ho materialmente la disponibilità economica per darvi da mangiare a tutti quanti ma se ognuno ci mette del suo, sì!"
Poi tu, cugina, lo dici a tuo fratello e lui: "Che bello! Chiama la zia che veniamo anche io, moglie e bimbo"...
Eccheccazz... tre bimbi di 2 anni e mezzo il giorno della Vigilia.... WOW che felicità.... Qui il tatto e l'affetto si toccano proprio con mano, eh!
Io adoro quelle tre piccole pesti e voglio anche bene ai miei parenti acquisiti (anche se a dire il vero il marito della cugina è un po' troppo "terrone" per i miei gusti ma tant'é) ma la Vigilia non potete starvene a casa vostra?
Ora le soluzioni che ho in mente sono:
1) O mi chiudo in casa e non salgo da mia suocera.....
cosa che comporterebbe: perdita di saluto da parte di tutti i parenti, capitanati da mia suocera, rottura infinita di scatole per far sì che faccia le due rampe di scale che mi separano da quella casa, per poi comunque sentire le urla che proverranno dal piano di sopra, muso lungo del marito che non mi perdonerebbe il fatto che io non voglia passare il natale coi suoi
2) Partire per mondi lontani....
cosa che comporterebbe una spesa folle... ho fatto mille preventivi e per andare via anche solo una settimana, in due si spenderebbero più di 5.000 euro!!! Quindi opzione da scartare!
3) Salire e fare buon viso a cattivo gioco.....
fare del mio meglio per non piangere o anche solo per non avere un muso lungo da qui all'equatore...
Ma non voglio!!!

Io questo Natale non voglio festeggiarlo, anzi voglio festeggiarlo low profile... come al solito... con mio cognato piccolo che inizia a scalpitare x aprire i regali alle 9 di sera, con le risate perchè il cognato di mezzo rompe l'ennesima sedia a furia di dondolarsi... il gruppo uomini (due cognati + cugino) che prendono e vanno a sparare i petardi, facendo vivere a noi donne nell'ansia fino a quando non tornano con tutti gli arti attaccati al posto loro, voglio lo scambio dei regali tra amici dopo la Santa Messa....
Non voglio bambini "estranei" urlanti che attirano tutta l'attenzione su di loro, non voglio un cugino acquisito talmente "terrone" (nel vero senso della parola) che pensa di essere il padre padrone e che vuole comandare anche in una casa non sua, non voglio che mia suocera e sua sorella passino tutto il tempo a gridare per ore...
Cugini cari, state a casa vostra alla Vigilia, secondo me è meglio per tutti.... per me senza dubbio...

mercoledì 12 novembre 2014

Lettera aperta.....

Ho pensato tanto se farlo oppure no....ma poi mi sono detta che visto che "lei" bazzica nel mondo blog magari le capiterà di passare di qua...
Ho deciso di scrivere una lettera a una persona che era mia amica ma ora è solo una persona che vedo in accademia di danza....

"Cara X,
so che dopo che ho partorito mi hai mandato un messaggio per sapere come stavo e, visto che non ti ho risposto, hai chiamato "lui" per sapere il perché. Non hai chiamato mio marito, né me per un chiarimento ma volevi mettere in mezzo sempre terze persone... Ce l'hai un po' di vizio, non è la prima volta che lo fai, da una parte giustamente perché lui è il "gazzettino padano" e "laranadallaboccalarga" fusi in una persona sola, ma ciò non toglie che lui non abbia il diritto di dirti e spiegarti i fatti miei e i miei perché.
Allora... partiamo dall'inizio.... Ti sei chiesta il perché io non ti abbia risposto ma cosa ti aspettassi potessi rispondere? Sì, sto bene... dopo aver partorito mio figlio morto?
Tu mi hai accusato di averti rovinato la tua gravidanza perché non ti chiedevo mai come stavi e perché non ti mettevo la mano sul pancione. Ti ho spiegato che non era vero che non ti chiedevo come stavi ma non è che potevo passare 24ore al giorno a messaggiarti per vivere in diretta nausee, sussulti, singhiozzi e movimenti di tuo figlio... Quanto alla mano sul pancione, ti ho anche detto che non lo facevo con nessuna donna incinta e che quindi non avrei iniziato con te.... (anche se un po' più in là con la tua gravidanza, un paio di volte l'ho fatto). 
Tu e il tuo futuro (all'epoca) marito ci avete detto che aspettavi un figlio con un'ecografia sul televisore 40pollici di amici comuni. Sapendo che per una coppia come noi, con difficoltà di concepimento, non era il metodo più soft per dare la notizia... Ma parlandone, hai ammesso che era stata una cosa stupida e che ti scusavi per avermi provocato "dolore".
Ok, l'amicizia è scemata per forza perché non uscivate più con noi (tuo marito lavora la sera e tu eri sempre acciaccata per via della gravidanza) ma quando hai partorito siamo corsi subito (appena il lavoro ce l'ha permesso), la sera stessa, a trovare te e il piccolo.
Più volte volevamo venirvi a trovare ma con la giustificazione che eri stanca, che il bimbo non dormiva, che il bimbo faceva il matto....abbiamo rimandato più volte la visita fino a toglierla dai nostri impegni...
Nonostante tutto ti ho detto del primo tentativo di ICSI andato male lo scorso anno ma, visto che eri troppo impegnata a fare la mamma, non ti ho tenuto più al corrente di ciò che ci apprestavamo a ritentare...
Quando ho lasciato l'accademia per seguire il mio percorso medico, abbiamo nascosto a tutti la motivazione (tranne che a un paio di persone), un po' per scaramanzia, un po' perché sapevamo che solamente a quelle persone interessava la faccenda.
Siamo arrivati al momento in cui sono rimasta incinta. A Natale abbiamo accampato scuse per fare lo scambio regali a casa nostra in modo tale da rispettare il riposo prescrittomi dal ginecologo. 
Come da accordi con mio marito, abbiamo aspettato la fine del 3o mese per dare la bella notizia a tutti quanti, te compresa.
Dopo uno spettacolo, abbiamo fermato te e tuo marito fuori dal teatro e ve lo abbiamo detto. Tuo marito ci ha fatto le congratulazioni e tu? Ti ricordi cosa hai detto? Quali sono state le tue uniche parole? No? Beh, ti rinfresco la memoria: "Venite domani?" e io "Dove?" tu: "al battesimo di mio figlio"...  e gli auguri che mi aspettavo? Ho pensato fossi troppo presa con i preparativi ma anche una volta passato il battesimo (ti confesso sono venuta solo ed esclusivamente per il bimbo e tuo marito, non certo x te), non mi hai mai e poi mai chiesto come stavo.
Hai fatto praticamente tutto quello di cui mi accusavi. 
Quando alla morfologica mi hanno detto: "signora deve abortire, il bimbo ha dei grossi problemi e non ha nessuna possibilità di sopravvivere" ce lo siamo tenuti per noi, abbiamo nascosto la cosa alla stragrande maggioranza della gente perché non reputavamo importante mettere fuori i manifesti di una cosa così sofferta e dolorosa". Ho deciso di non abortire, non avrei mai e poi mai ucciso mio figlio, avrei lasciato a lui la decisione di lasciarci. Io lo amavo più della mia stessa vita e, se fosse servito, avrei dato la mia vita per salvarlo ma Dio ha voluto diversamente.
Ora forse capisci che il tuo "come stai" avrebbe dovuto arrivare prima e non una volta partorito e perso la mia vita.
Sei venuta in ospedale a trovarmi e nemmeno mi hai guardato in faccia e purtroppo sei venuta anche al funerale. Io non ho ancora capito il perché. Spero solo che tu l'abbia fatto per mio marito perché se l'hai fatto anche per me non lo davi a vedere di tenere a me... 
Io non amo le persone false e ipocrite e tu eri l'ultima persona che volevo al funerale di mio figlio.
Ormai quel che fatto è fatto e il tempo sta passando.... Domenica ho ricominciato a parlarti, ma non ti aspettare che ti racconti i fatti miei e ti consideri mia amica, sei solo una compagna di classe del musical, punto.
Le amiche sono altre e le persone con cui voglio salvaguardare l'amicizia sono altre.
Ora dirai che sono io la cattiva, può essere... ma io ho le mie croci e non ho bisogno di una in più da portare. 
Ti ho voluto bene e tanto, ora te ne voglio come ne voglio al mio prossimo, di certo non quanto se ne vuole ad un amico perché gli amici sono altri.
Buona fortuna per tutto.
Un abbraccio....anzi, una stretta di mano,
Monica"


lunedì 3 novembre 2014

Amici....un piccolo grande tesoro

Mio marito mi ha detto una volta che avrebbe voluto vedermi sorridere come una volta....
Ecco, posso dire che sabato è stato un bel pomeriggio, con la mente libera dai pensieri brutti e un sorriso sulle labbra...
Con mio marito e tre amici siamo andati a Milano per vedere la mostra di Van Gogh a Palazzo Reale, dopodiché giretto per negozi, spuntino da "Spontini" (scusate il gioco di parole) e, dopo che ci ha raggiunto l'ultimo amico, cena al Wieiner House in via Montegrappa e per concludere tappa a quella meraviglia che si chiama Eataly.
Dopo tanto tempo ho passato delle ore godendo della giornata di sole, di Milano (molto spesso noi milanesi non ci soffermiamo mai su di quanto Milano sia bella) e dei miei amici e di mio marito.
Certo, non è che ho dimenticato il mio piccolino ma ho goduto di quello che ho ora, con lui nel cuore.
Ce ne vorrebbero di più di giornate così, sono veramente terapeutiche...
Anche solo una passeggiata in centro, l'acquisto di due pelouches meravigliosi (secondo me) a cui agognavo da tempo (Olaf e Sven di Frozen)


..mi ha fatto stare bene come non stavo da tempo...
Anche ridere come scemi per delle stupidate (tipo mio marito e un'amica che cercavano il "quadro di batman" tra quelli di Van Gogh.... ovvero questo:








 - cos'è riuscito a trovare la mia dolce metà sul web.... -.-'











Mangiare un trancio di pizza da Spontini, dopo aver desistito nel vedere la fila chilometrica da Luini per un panzerotto...
Fare un giro in Duomo e in piazza Duomo, in Galleria.... Mangiare le caldarroste camminando e commentando i look improbabili di alcuni passanti e le gambe kilometriche dei manichini nella vetrina di Max Mara (tipo che se mi mettessi io quella gonna o quei pantaloni, anche coi trampoli sarebbero lunghi)

Beh, bello davvero!

Ora dovremmo tornare per vedere la mostra di Chagall.... spero di passare un bel pomeriggio ancora in loro compagnia e di riuscire a liberare la mia mente, sempre piena di troppi pensieri...

E' proprio vero che chi trova un amico, trova un tesoro!


martedì 28 ottobre 2014

Un po' di me.....

Rileggendo i post scritti fino a qui, mi sono accorta che non mi sono presentata.... sì, Vi ho detto che sono la mamma di un bimbo volato in cielo, sono soprattutto questo ma non solo....
Sono una donna (ahimè ragazza non più...) di 35 anni, sposata da 10, dopo 5 anni di fidanzamento. Ho studiato ragioneria ma diciamo che la scuola che ho scelto non mi rispecchia neanche un po', adoro cucinare (avrei dovuto fare l'alberghiero), adoro la danza (in tutte le sue forme), adoro l'arte (potrei stare ore e ore nei musei a guardare quadri, soprattutto di Van Gogh, Monet, Degas, Klimt, Afremov...), mi piace stare con i miei amici (quelli veri, quelli che fanno parte della tua famiglia anche senza legami di sangue), adoro viaggiare e ho una passione spropositata per due cose: il Kenya e mio marito.
Ho passato due estati stupende in Kenya dove anche se non si ha nulla si hanno un gran cuore e la gioia che noi non abbiamo. Ho visto la povertà, la mancanza di cose materiali ma ho visto che queste persone sono più ricche di noi, che andiamo in giro con abiti firmati e il telefono ultimo modello.
Ho visto bimbi negli orfanotrofi e i loro occhi e me ne sono innamorata.
Faccio parte di un'accademia di danza, dove ballo flamenco e faccio zumba due volte a settimana (quest'ultima oltre al fatto che mi diverte, mi aiuta a buttare giù quei chili di troppo che negli ultimi anni ho accumulato... ne ho già persi 9, il mio obiettivo è perderne altri 10) e faccio anche parte di una compagnia teatrale che mette in scena musicals per beneficienza (quest'anno "The King" -riadattamento da "Il re leone"- e l'anno prox sarà la volta di "The new princess" -riadattamento da "Cenerentola").
Lavoro a Milano come impiegata contabile/addetta all'importazione in una società mignon che importa abbigliamento dalla Cina per i marchi famosi italiani (Bikkembergs, Cavalli, Emporio Armani....). Mignon perchè oltre a me, c'è il boss e due altre ragazze, quindi diciamo che non siamo propriamente una multinazionale! ihihihihhihih
Ho conosciuto mio marito nel mio primo luogo di lavoro dopo le superiori: un negozio di moto (ah ecco un'altra mia passione: la motoGP e Valentino Rossi!). Lui è il cugino dei miei ex titolari e siamo usciti insieme la prima volta il giorno di Natale del 1999 e da lì non ci siamo più lasciati.
Ci siamo sposati il 2 giugno 2004, il giorno della festa della repubblica, così il giorno del nostro anniversario l'avremmo sempre passato a casa insieme!
Il 22 dicembre del 2013, dopo innumerevoli anni di tentativi, scopro di essere incinta! Immaginate la nostra felicità. Eravamo al settimo cielo e quel Natale è stato il più bello della mia vita. Poi purtroppo alla 24esima settimana di gravidanza, il cuore di Alessio si è fermato e lui è volato in cielo. Avevamo saputo alla morfologica che aveva un problema incompatibile con la vita e ci avevano consigliato di abortire. Io e mio marito non abbiamo potuto prendere questa decisione (io sono cattolica praticante e l'idea di uccidere -soprattutto poi mio figlio, tanto amato e tanto desiderato- mi ripugnava), abbiamo decido di lasciar scegliere ad Alessio quando volare in cielo e così è stato.
Sia io che mio marito siamo orfani di padre, entrambi morti giovani (51 anni -mio padre per un problema cardiaco, il suo per un tumore-) e ci piace pensare che nostro figlio sia in cielo a giocare con i nonni, che l'hanno voluto tutto per loro.
Mi piacerebbe parlare con le persone di mio figlio, di tutto quello che mi ha dato in quelle 24 settimane e come mi ha cambiato e migliorato. Purtroppo la gente non vuole sentire, non vuole parlare, forse in buona fede, forse convinta che io soffra di meno a dimenticare..... ma come può una mamma dimenticare il suo bambino?
Le frasi "Ne farai un altro" "Sarà per la prossima volta" non mi aiutano di certo... cosa pensano? Che un eventuale nuovo figlio cancellerà il ricordo del mio primogenito? Sì, perchè Alessio c'è stato, è nato e io e il suo papà lo amiamo tanto e lo ameremo sempre. Se ci sarà mai un secondo figlio, sarà considerato il secondogenito, il nostro baby rainbow con il fratello maggiore a vegliare su di lui (e su di noi) dal cielo.
Che altro dire di me? Che odio l'ipocrisia, chi si piange addosso, le persone accondiscendenti in tutto, sono testarda e quando voglio bene ad una persona, per lei darei anche la vita, ma se tradisci la mia amicizia, metto una pietra sopra a quella persona e per me non esiste più.... Ah sì, mi piace guardare la TV... Adoro Julia Roberts, Tom Hanks, le mie serie TV preferite sono "Una mamma per amica", "Grey's Anatomy", "Criminal Minds", non ho più un cantante preferito, diciamo che mi piace la buona musica, che siano Queen, Aerosmith, Renato Zero....
Beh, penso di aver dato una folta descrizione di quello che sono...
Se continuerete a seguirmi, imparerete a conoscermi...
Un abbraccio

lunedì 27 ottobre 2014

Il potere di un abbraccio

Molto spesso cerchiamo mille parole per confortare e consolare chi sta male o chi sta passando un momento triste e/o difficile....
Ma quasi mai pensiamo a quanto un semplice abbraccio possa sciogliere dei nodi che fino a poco prima sembravano indissolubili.
E' successo ancora sabato, all'addio del papà della mia migliore amica/sorella. L'aspettavo nel piazzale della chiesa, appena mi ha visto, è scesa come un fulmine dalla macchina e tra tutti è venuta da me. Io non le ho detto nulla, nessun "fatti coraggio", nessun "forza"...l'ho semplicemente stretta in un abbraccio da togliere il fiato e abbiamo pianto insieme, senza dire una parola, sentendo i nostri cuori andare all'unisono...
La mente è andata al 21 maggio, quando lei ha fatto lo stesso con me, il giorno del funerale del mio Alessio. Mi ha stretto con tutte le energie che aveva in corpo, senza dirmi nulla, ma abbracciandomi dicendo tutto.
E' il cuore che parla quel linguaggio silenzioso che ai più è sconosciuto ma che è lenitivo, quasi curativo di tutto il male che si sente.
Sai che non sei sola, sai che il tuo dolore è compreso, sai che anche lei sta male nel vederti star male.
Non servono tante parole quando l'affetto è vero, conta di più un abbraccio sincero che un "mi dispiace, sono con te" detto da una lingua non sincera.
Quindi se vedete qualcuno che vi è caro, ma veramente caro (perché l'abbraccio deve essere sincero) che sta soffrendo...abbracciatelo, stringetelo come se non ci fosse un domani e lasciate i vostri cuori parlare tra di loro; loro sanno cosa dire, loro sanno sincronizzarsi da soli!

Quando è successo di Alessio, avrei preferito mille volte non sentire gli scontati "mi spiace" ma avere un abbraccio o una stretta di mano in più.

giovedì 23 ottobre 2014

Alessio


Il mio piccolo angelo mi manca ad ogni respiro... Quanto vorrei averlo stretto a me per anche solo minuto ma non l'ho fatto e mi porterò dentro questo rimpianto per sempre.
Ma da lassù lo sai amore mio che avrei dato la mia vita se avessi potuto salvarti... Ora sopravvivo senza te❤️

mercoledì 22 ottobre 2014

Il cielo da oggi ha un nuovo angelo

Questa mattina accendo il telefono e trovo un messaggio Whatsapp della mia migliore amica, di quella sorella che mi sono scelta nella vita.... Il suo papà, che da tempo combatteva una battaglia contro la malattia, è volato in cielo questa notte...
Il suo messaggio "Il mio papà non c'è più" mi ha fatto stringere il cuore... anche se uno lo sa che certe cose finiscono così perchè la malattia non lascia scampo, non si è mai pronti a perdere una persona cara, figurarsi poi il proprio papà... Il primo amore di una figlia, quel supereroe che mai penseremmo gli possa accadere qualcosa di male e di brutto perchè Superman vince sempre....
Ma la vita reale non è così....
E quindi da questa notte, il cielo ha una stella in più.
Ti abbraccio forte Enrico e come ho scritto su facebook: "Un grande uomo che mi resterà sempre nel cuore, soprattutto perchè mi ha dato un'amica, che è più di una sorella.... Ti voglio bene sorellona e ci sarò per sempre....  Ti voglio bene!!!
Enrico, ora che da lassù ci guardi, dai un abbraccio da parte mia al mio piccolo Alessio e gioca insieme a lui, come facevi con Sebastian qui sulla terra "
Il pensiero non può non volare a quando il 17 settembre 2002 era il mio papà a volare in cielo e lei, Nina, c'era.... è al mio fianco da vent'anni, condivide con me sia le cose belle che le tragedie... non ci vediamo spesso -se va bene una/due volte l'anno- ma l'affetto va al di là delle distanze.... lei è sempre con me con il suo cuore e io sempre con lei....
Sebastian, nipotino mio, quando sarai grande ti racconteremo di quel nonno che ti amava tanto, che stravedeva per te e che ora ti veglia da lassù.
Mi piace pensare che ora è lassù, accolto dal mio papà, che gli ha presentato mio suocero e che tutti e tre insieme staranno parlando di calcio, della loro Inter e magari giocando con il mio bimbo Alessio perchè in fondo è un po' anche il suo nipotino....
Ciao Enrico, proteggici da lassù

martedì 21 ottobre 2014

Welcome!

Ciao a tutti, sono Monica e oggi ho deciso di aprire questo blog, per raccontare un po' la nuova me, quella che sono diventata dopo essere diventata mamma di un angelo chiamato Alessio che è volato in cielo alla 24esima settimana di gravidanza, l'11 maggio 2014.
Questo blog vuole essere una valvola di sfogo per tutte quelle emozioni che molto spesso rimangono chiuse dentro di me.
Ho scoperto che siamo tantissime "mamme speciali" e mi piacerebbe che magari nelle mie parole altre mamme si possano ritrovare e capire che non siamo sole, che noi mamme speciali abbiamo una forza in più, che è quell'angioletto (o in alcuni casi quegli angioletti) che ci guarda e ci protegge da lassù.
Non so quanto sarà aggiornato questo diario ma farò del mio meglio per creare un qualcosa di costruttivo per me e non solo...
Vorrei far capire a chi si imbatte in queste parole quello che si agita in mamme che hanno subito questa disgrazia ma anche quello che si può fare per dare un po' di sollievo o anche solo per stare vicino col cuore...
Vi abbraccio